Memorie e racconti dal giardino

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Memorie e racconti dal giardino2021-11-24T11:24:37+01:00

Nobili, antichi villeggianti, progettisti e giardinieri, tra giochi d’acqua, affreschi, sculture e cedri ultra-centenari… I giardini storici si raccontano, quali ecosistemi affascinanti e misteriosi. Vi troviamo le storie delle persone che li hanno creati, le tracce delle epoche che hanno attraversato e la natura selvatica o addomesticata che li abita.

Il progetto audiovisivo “Memorie e racconti dal giardino”, finanziato dalla ReGiS, vuole valorizzare e promuovere ogni parco e giardino storico aderente alla rete, evidenziando le peculiarità tramite particolari inconsueti. Un viaggio tra la bellezza della natura e della storia, attraverso il potere evocativo delle parole e delle immagini per far riflettere sugli altri aspetti più inusuali che lo spettatore potrà riscoprire. Inoltre attraverso riprese suggestive e ad alta definizione è stato dato grande risalto al patrimonio architettonico e botanico. Il Docufilm è dunque una raccolta di storie uniche come lo sono le caratteristiche di ogni singolo giardino e parco storico.


11 brevi documentari raccontano il patrimonio della Rete dei Giardini Storici fra arte, memoria e natura.

Una produzione Tracce TV

DEJEUNER SUR L’HERBE

Il giardino storico è l’opera d’arte più completa perché racchiude natura, architettura e storia.
In questo video passeggiando tra i viali alberati di Villa Ghirlanda Silva a Cinisello Balsamo, sede di ReGiS, incontreremo gli antichi abitanti di questo complesso, la famiglia Silva e i suoi ospiti.

Una colazione sull’erba fra passato e presente offre allo spettatore la bellezza e la complessità di questo unico patrimonio paesaggistico.

GLI ANELLI DELLA MEMORIA

Anni fa, passeggiando nel giardino di Villa Burba a Rho, Piero Airaghi si imbatté nel taglio di un vecchio cedro centenario. Si fece donare dai giardinieri una “fetta” di tronco e analizzandolo si accorse che l’albero aveva impresso nella conformazione dei suoi anelli, come in una radiografia, i segni dei cambiamenti ambientali che si erano succeduti nelle diverse epoche storiche, dall’Unità d’Italia fino al momento del suo taglio.

I giardini storici non sono solo patrimonio vegetale e architettonico, ma un prezioso documento fossile in grado di restituire, a chi la vuole leggere, la storia del territorio.

LA FAVOLA DEGLI ALBERI PARLANTI

Il Giardino Storico di Villa Annoni, a Cuggiono, ha due anime: una parco agricolo, l’altra giardino di delizia. Ce lo raccontano due esemplari arborei storici, la quercia farnia e il cedro monumentale, con una favola che ha come spettatori i frequentatori del parco di oggi e di ieri.

LE MERAVIGLIE DEL CONTE PIRRO

Il nuovo video della serie “Memorie e racconti dal giardino” si concentra sul patrimonio storico e botanico di Villa Visconti Borromeo Litta, attraverso il racconto di chi lavora tutti i giorni dietro le quinte dei giardini e del Ninfeo, per accogliere i visitatori di oggi con lo stesso appassionato spirito con cui il Conte Pirro accoglieva i suoi ospiti più di cinquecento anni fa.

LE SCUOLA DEL VERDE

Studiare in una biblioteca fatta di alberi; usare come palestra una serra di piante tropicali: il nuovo video di “Memorie e racconti dal giardino” ci presenta la Fondazione Minoprio, un giardino storico gestito e mantenuto dai suoi studenti.

LA NATURA CHE CURA

Creato negli anni ’20 dello scorso secolo come sanatorio per i malati di tubercolosi, il Giardino dell’Ex Sanatorio Regina Elena di Legnano svela un aspetto finora inesplorato dei giardini storici: non solo luoghi che celebrano il “bello” o documenti fossili della storia del territorio, ma spazi inclusivi, di cura, che ci ricordano quanto natura e fragilità abbiano in comune.

DA MILANO VERSO I TRE LAGHI

Carlo Amoretti, scrittore, botanico, segretario della Società Patriottica Milanese, lo indicò come tappa obbligata sulla strada che da Milano porta ai tre laghi (Como, Maggiore, Lugano). All’interno del giardino di Villa Tittoni Cusani Traversi i visitatori dell’epoca potevano ammirare le specialità antiquarie, botaniche e le nuove tecniche adoperate in campo agricolo. Un luogo che in pieno spirito illuminista lombardo miscelava il bello e l’utile.