Rete dei Giardini Storici

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Giardino di Villa Ghirlanda Silva - Cinisello Balsamo

Edificata intorno al 1660 da Donato I Silva, Villa Ghirlanda Silva deve la sua fama agli storici proprietari, discendenti di Donato senior: in particolare al nipote, Conte Donato II Silva (1690-1779), che portò a termine la costruzione della residenza con un primo giardino formale, e al pronipote, Conte Ercole Silva (1756-1840), che progettò e realizzò la trasformazione del giardino secondo lo stile inglese. Il complesso residenziale, ritratto nelle incisioni di Marc’Antonio Dal Re (1726, 1743) e di Karl Remshart (ante 1735), era infatti dapprima dotato di un parterre impostato sul cannocchiale prospettico che attraversava il salone d’onore per raggiungere l’ingresso orientale, nelle cui adiacenze.era presente una collinetta belvedere e un giardino dei Semplici. 

 

Con l’affermarsi della cultura romantica, il giardino fu liberato dai rigidi schemi imposti dal pensiero illuminista grazie all’intervento di Ercole Silva, che sperimentò a Cinisello il nuovo stile, ispirato alla moda anglosassone, teorizzato nel suo trattato Dell’arte de’ giardini inglesi, dato alle stampe nel 1801 e riedito nel 1813.

 

L’ultimo intervento fu promosso da Carlo Ghirlanda Silva, che inserì architetture dallo spiccato gusto neogotico ed eclettico, registrate nelle edizioni del 1843 e del 1855 della Descrizione della Villa, e restituite nelle tavole incise da Sofia Molteni dedicate allo Chalet svizzero e al Lodge scozzese, pubblicate nella Grande illustrazione del Lombardo Veneto curata da Cesare Cantù. Il Giardino di Villa Ghirlanda Silva, di proprietà comunale dagli anni Settanta del XX secolo, ha subito nel tempo alcune riduzioni, pur mantenendo la medesima disposizione paesaggistica del XIX secolo, soprattutto nell’area centrale del parterre a prato con macchie arboree. Interessato da un intervento di recupero agronomico e colturale nel corso del 1999, è oggetto di continui interventi manutentivi e ospita numerose attività di valorizzazione culturale, promosse dall’Ente proprietario e dalla ReGiS, che qui ha sede.



The Arese Borromeo Palace’s Italian garden was designed in the XVII century by Francesco Maria Castelli, who also devised the Nimphaeum after being inspired by the Lainate’s water feature, the work of relative Pirro Visconti Borromeo. The structure of parterre with woods hedges ends in the Dromedary Fountain, emblem of the lineage. Today the municipality and voluntary association take care of its enhancement.