Giardino di Villa Burba - Rho

Il parco di Villa Burba ha una lunga e interessante storia. Pare che la Villa sia stata costruita nel 1665 dal conte Luigi Pecchio, ramo cadetto della grande Casa D’Este, su un’area il cui toponimo, dal significato non chiaro, è molto antico, comparendo già nell’atto del 1485 relativo all’investitura dei Ghisolfi sulle terre di S. Maria in Castello: “…ad vineam de la burbana”. L’impianto originario del parco risale alla fine del Seicento e agli inizi del Settecento, quando era costituito da un giardino-frutteto disegnato da aiuole fiorite e in parte destinato alla coltivazione di verdure. Le descrizioni delle Consegne ottocentesche raccontano di un parco con siepi di rose “a spalli eretta, o di lauro lungo i giardinetti laterali, mentre attorno alla piazzetta al centro del giardino crescono garofolini ed altri fiori”.

Nella seconda metà dell’Ottocento, l’allora proprietario Giovanni Cornaggia, spinto dagli studi sulla coltivazione del baco da seta, decise di rinnovare il parco e gli conferì un carattere “all’inglese”. Vennero introdotti vialetti sinuosi, alberi di faggi, tassi, aceri, camelie, araucarie e sequoie, che sostituirono gli alberi da frutta ordinati nelle forme geometriche tipiche del Settecento. Nello stesso periodo venne abbattuta parte della cinta muraria ad ovest per consentire la messa a coltura di nuovi gelsi. Molti di questi caratteri sono quelli che ancora oggi apprezziamo. Oggi il parco è di proprietà del Comune di Rho ed ha una destinazione pubblica, così come la Villa che è sede della biblioteca civica, di una sala mostre, di funzioni civili e di un punto di ristoro. In un contesto completamente cambiato e che ha visto, nel corso di un secolo, la completa trasformazione del paesaggio agrario circostante in tessuto urbanizzato, il parco di Villa Burba è ancora oggi una presenza notevole, un’isola in cui l’armonia di una natura sapientemente e artificiosamente guidata dal disegno dell’uomo, emerge nel contesto, offrendo un luogo di incontro, riposo, contemplazione e dibattito culturale. Il patrimonio botanico presente nel parco è di grande rilevanza, con 207 esemplari arborei e 60 cespugli, tappezzanti e siepi, di 47 specie diverse, tra cui cedri, bagolari, magnolie, tassi, farnie, querce, carpini, aceri, robinie e olmi. Una decina di alberi ha un’età compresa tra i 99 e i 124 anni e due esemplari di Quercus robur (farnia) sono classificati come alberi monumentali per le loro dimensioni e storicità.

 

Of seventeenth-century origin, the park of Villa Burba was deeply renovated in the English style by Giovanni Cornaggia at the end of the 6th century. He introduced winding paths, beech trees, yews, maples, camellias, araucarias and sequoias, which replaced the fruit trees arranged in the geometric shapes typical of the eighteenth century. In the same period, part of the western wall was demolished to allow the cultivation of new mulberry trees. We still appreciate today many of these features. Villa Bura Park is currently open to the public, linked to the public library that is in the villa and hosts several cultural events

 

INFORMAZIONI UTILI

Comune: Rho, Corso Europa, 291

Data: seconda metà del XVII sec.

Dimensione: 1,5 ha

Tipologia d’impianto: informale paesistico

Contatti: 

cultura@comune.rho.mi.it

02 93332.238 – 269 – 518

https://visitrho.it/poi/parco-storico-di-villa-burba/ 

https://visitrho.it/

Accesso: 

È possibile accedere al Parco nei seguenti orari:

Periodo estivo: apr-set 7.00-20.00 

Periodo invernale: ott-mar 7.00-18.00