Giardino di Palazzo Arese Borromeo - Cesano Maderno

Il giardino di Palazzo Arese Borromeo fu progettato da Francesco Maria Castelli nella prima metà del XVII secolo per volere di Bartolomeo III Arese, ma venne poi aggiornato secondo il gusto settecentesco sia da Carlo IV che dal nipote Renato III Borromeo Arese.

L’impronta barocca del giardino resta comunque visibile grazie alla presenza di elementi quali l’Uccelliera, i grandi portali di accesso, sculture a soggetto mitologico e allegorico (che esprimono comunque l’amore della famiglia per il mondo classico) e numerose fontane.

Tra queste, la più scenografica è senza dubbio la fontana dei dromedari (emblema della casata), con la grande peschiera ovale, opera dello scultore G.B. Rainaldi e in origine arricchita da cavalli marini.

La fontana chiude il cannocchiale prospettico che si apre allo sguardo di chi si affaccia dalla loggia “alla genovese”, simbolo del Palazzo, ed esalta il disegno del parterre con siepi in bosso e roseti che costituisce la zona all’italiana. Nell’area più naturalistica, invece, trova spazio uno specchio lacustre posto al centro di una vasta superficie a prato: si tratta di uno stagno costruito negli anni Novanta sui resti della vecchia vasca che adornava il “labirinto delle roveri”. Oltre lo stagno e i prati, a ridosso del confine orientale del parco, si estende una fitta area boschiva di tigli, querce e tassi attraversata da sentieri naturalistici che riportano sul viale dei carpini e sul recente filare dei pioppi cipressini. Si tratta di aree capaci di offrire varie opportunità di passeggio e sport all’aria aperta. Dopo un periodo di incurie, il sito è stato acquistato nel 1986 dal comune di Cesano Maderno, che ha avviato il recupero dell’intero complesso e ne promuove la valorizzazione aprendo al pubblico le sue sale affrescate e organizzando mostre, concerti, convegni e iniziative culturali.

The Arese Borromeo Palace’s Italian garden was designed in the XVII century by Francesco Maria Castelli, who also devised the Nimphaeum after being inspired by the Lainate’s water feature, the work of relative Pirro Visconti Borromeo. The structure of parterre with woods hedges ends in the Dromedary Fountain, emblem of the lineage. Today the municipality and voluntary association take care of its enhancement

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The gardens of the Archduke residence (later Royal Villa) were made by the architect Giuseppe Piermarini with formal structure in the XVIII century. The English style was first introduced in the Northern area and later used in the entire complex thanks to the work of the architects Canonica and Tazzini, supported by the royal gardeners. The gardens are currently open to the public and the visitors can appreciate the historic decor and rich arboreal heritage.

via Borromeo, 41, 20811, Cesano Maderno (MB)

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