Giardino dell’Ex Sanatorio Regina Elena - Legnano

Il progetto, voluto dal Comm. Ing. Carlo Jucker nell’ambito di importanti iniziative sociali realizzate a favore degli operai del Cotonificio Cantoni da lui diretto, risale agli anni ’20 del Novecento e porta la firma dello studio di ingegneri Giulio Brini e Simone Roveda di Milano. Il complesso, concepito come “Sanatorio di pianura” a padiglioni, con corpo centrale, edifici di servizio e verande di cura nel verde, aveva l’intento di arginare la diffusa piaga della tubercolosi e il parco era componente essenziale del percorso curativo, che prevedeva ore di riposo all’aria aperta ed elioterapia. Inaugurato il 19 giugno 1924 da Margherita di Savoia, all’epoca regina madre, venne subito dedicato a Elena del Montenegro, moglie di re Vittorio Emanuele III. Nel 1970 il complesso fu riconvertito e destinato all’assistenza di diversamente abili. La struttura, passata prima a Regione Lombardia e in seguito al Comune di Legnano, è oggi destinata a centro socio-educativo e sede di alcune associazioni di volontariato e uffici della ATS locale. L’impianto originario del parco è andato quasi perduto. Si trattava di un complesso in stile “eclettico” abbastanza simmetrico, con un’aiuola formale davanti al corpo centrale e un’impostazione paesaggistica generale, deducibile dai disegni dell’epoca. Davanti all’edificio era prevista un’area semicircolare a parterre, circoscritta da alberi ad alto fusto e collegata a zone paesaggistiche laterali, raggiungibili attraverso la rete di sentieri ricavati tra la vegetazione: più fitta ai limiti della proprietà, anche al fine di garantire una schermatura acustica e visiva del giardino dal resto della città. Oggi il parco, che costituisce un’importante area verde della città di Legnano, è nel contempo un’importante testimonianza dell’identità locale attraverso il suo patrimonio architettonico e paesaggistico, comprendente due eleganti padiglioni lignei intelaiati, recentemente restaurati e riportati al loro splendore, un tempo destinati a verande di cura (solarium).

The garden, opened in 1924, was made by the engineers Giulio Brini and Simone Roveda on Carlo Jucker’s request, as an integral part of the Sanatorium complex “Elena di Savoia”, in order to contain the plague of the tuberculosis thanks to light therapy. The majority of the arboreal heritage goes back to the original time period of the complex and currently a redevelopment project is underway in order to recover its original state.