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Indirizzo: Parco di Monza – Viale Mirabellino, 2 – 20052 Monza
Ente proprietario/Soggetto gestore:
- Giardini Reale: Comune di Monza, Regione Lombardia;
- Parco: Comune di Monza, Comune di Milano, Regione Lombardia;
- Area di sperimentazione e Villa Mirabellino: Demanio dello Stato
Tipologia di parco: Parco paesistico
Dimensioni: Parco della Villa Reale 35 ha – Parco 735 ha
Epoca: XVIII – XIX secolo

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DESCRIZIONE

Il Parco di Monza si estende per più di 700 ettari ed è uno dei più vasti parchi storici europei ed il maggiore di quelli cintati da mura. Oggi, percorrendo i suoi viali di antica origine, è possibile ritrovare molti dei caratteri tipici del paesaggio brianteo del XIX secolo: boschi, prati, coltivi, il bacino fluviale del Lambro, le cascine e ville storiche, inseriti in un ambiente apparentemente naturale, ma in realtà attentamente progettato. Si tratta di un parco paesaggistico costituito da: vaste aree a prato nella zona centrale, una parte a giardino formale nelle adiacenze della villa reale, appezzamenti agricoli in prossimità delle architetture rurali storiche ed estese superfici a bosco concentrate nell’area settentrionale e in quella meridionale, in corrispondenza del fiume Lambro. Tra le architetture rurali storiche si segnala la Cascina Frutteto, attuale sede della Scuola agraria del parco di Monza.
Nell’area persistono sistemi vegetali e architettonici storici di epoca precedente alla creazione del Parco – quali le Ville dei Durini – talvolta valorizzati da interventi successivi. Il progetto ottocentesco di Luigi Canonica unifica il sistema di cascine e architetture rurali e religiose preesistenti, attraverso una rete di percorsi impostata sulla centuriazione romana. L’impianto complessivo sembra rispondere non solo ad un valore estetico ma anche ad una precisa volontà di gestione dell’intero territorio come azienda agricolo – venatoria modello.

STORIA

Nell’ area di rilevante interesse paesaggistico posta tra la pianura asciutta e i colli della brianza, a partire dal 1777 hanno iniziato i lavori di edificazione della Villa di rappresentanza della famiglia reale degli Asburgo, su progetto dell’architetto Giuseppe Piermarini. Tra il 1778 e il 1783 – a ridosso del viaggio compiuto da Ferdinando d’Asburgo in compagnia d’Ercole Silva in Francia, Svizzera, Olanda, Inghilterra e Germania – viene realizzato il giardino piermariniano, seguendo l’asse prospettico della villa, in direzione est – ovest, sviluppando ed esaltando le sinuosità del paesaggio naturale. Nella parte sud viene realizzato un laghetto con grotta, un tempietto d’ispirazione classicista posto al centro della visualità all’interno e di un’organizzazione libera e priva di geometrizzazione degli spazi verdi che avrebbe indotto il Silva ed attribuire al Piermarini “il vanto di essere il primo tra noi a dare saggio de’giardini inglesi”, pur nella scelta di compromesso con il giardino formale.

Il 14 settembre 1805, l’imperatore Bonaparte decreta la costruzione di un immenso parco che si concretizza grazie all’annessione di vasti territori situati nelle circoscrizioni di Monza, Vedano, Biassono e san Floriano. Il grandioso progetto, affidato all’architetto Luigi canonica, è fin da subito finalizzato ad estendere la superficie del parco, secondo consuetudini riscontrabili in altri siti europei, ad assolvere funzioni di rappresentanza e svago, ma nel contempo decretati a luoghi produttivi ove applicare tecniche agronomiche ispirate all’esperienza inglese.
Nell’ambito dei vasti interventi promossi dal Governo Italico, l’architetto ticinese realizza i desideri della committenza dirigendo i lavori nel Parco di Monza sulla base dei disegni di progetto attualmente conservati presso l’Archivio di Lugano e la Biblioteca Nazionale di Vienna.
La posizione centrale delle due residenze di Mirabello e Mirabellino, enfatizzata grazie alla realizzazione dell’asse prospettico di collegamento del Viale dei Carpini, è confermata dal disegno recentemente rinvenuto nella Biblioteca nazionale della capitale austriaca. Il documento, che costituisce un importante tassello della storia dell’evoluzione del grande parco, potrebbe infatti rappresentare un rilievo dell’esistente o una proposta progettuale posteriore.
Dal 1814, Giacomo Tapini, nominato “Architetto assistente dei Cesarei Fabbricati”, affianca Luigi Canonica negli interventi sugli edifici rurali e dal 1824 assume la direzione dei lavori come “Ispettore degli II.RR. Fabbricati di Corte”. Negli ultimi anni di vita si occupa soprattutto di interventi di ristrutturazione e integrazione di edifici già edificati e ancora nel 1858 risulta impegnati nell’adattamento delle cascine San Fedele, del Sole, Costa Superiore e Inferiore per l’accoglienza dei cacciatori, secondo gli interventi venatori di Massimiliano D’Austria.
Vanno inoltre ricordati i contributi dei giardinieri impiegati a Monza durante l’operato degli architetti Luigi Canonica e Giacomo Tazzini: Luigi Villoresi dal 1802 al 1823, Giambattista Rossi dal 1823 al 1844 e Giuseppe Manetti dal 1844 al 1858.
Escludendo i limitati interventi di manutenzione promossi dalla famiglia reale fino all’inizio del XX secolo, il parco va incontro, a partire dagli ultimi anni dell’Ottocento, a un lungo periodo di incurie e degrado, conseguenti alle vicende correlate ai passaggi di proprietà e alle conseguenti scelte gestionali. I primi consistenti interventi conservativi si collocano infatti nell’ottavo e non decennio del secolo, periodo in cui – grazie ad un ampliamento del concetto di culturale, cui concorre anche la redazione della Carta di Firenze – si registra un generale interessamento verso i giardini e parchi storici. A partire dal 1972, con il Piano intercomunale milanese, il parco di Monza è oggetto di studi specifici nel suo inquadramento territoriale, interventi conservativi e specifici di progetto di restauro.
Con il millennio si apre infine un nuovo periodo del parco, affidato alla gestione dei comuni di Milano, in cui le strutture e i servizi di più recente realizzazione non sono percepiti come elementi estranei ma come componenti già storicizzate e parte integrante del grande complesso storico, ludico e culturale di pubblica fruizione.

Interventi di manutenzione ordinaria
manutenzione ordinaria del patrimonio boschivo: potature e tagli periodici, manutenzione delle rogge e pulitura dei corsi d’acqua per garantire l’approvvigionamento idrico dei terreni;
verifica della natura e dell’acidità dei terreni per la salvaguardia di alcune specie che non amano i terreni acidi Interventi di manutenzione straordinaria
Interventi fitosanitari, sostituzione di alberature e ri-piantumazioni, al fine di affrontare particolari problemi di infezione, ripristino delle architetture vegetali storiche e recupero di elementi visuali dell’impianto ottocentesco, conservazione e restauro degli edifici storici di origine sei – settecentesca e ottocentesca.
Criticità
Problemi di coordinamento, a causa della multiproprietà del sito e della gestione suddivisa tra vari enti territoriali. Scarse risorse strumentali e umane, necessità di aggiornamenti/confronti con altre realtà simili per trovare soluzioni adeguate ai problemi di manutenzione e restauro delle componenti architettoniche e vegetali.

Bibliografia

ASSUNTO R., DE GIACOMI (a cura di), Il parco reali di Monza, associazione Pro Monza, Monza , 1989
BASILICO G., CASSANELLI R., VALTORTA R., Monza paesaggi interiori, Silvana Editoriale , Milano, 1999
CASSANELLI R., Nell’età di Umberto e Margherita, il parco e la Villa Reale di Monza nella fotografia dell’Ottocento, Associazione Pro Monza, 1999
DE GIACOMI F. (a cura di), Le ville Mirabello e Mirabellino nel parco reale di Monza, Associazione Pro Monza, Cinisello Balsamo, 2006
MILAZZO F., I sovrani ritrovi: architettura rurale e architettura nobiliare nel Parco di Monza, Associazione Amici dei Musei di Monza, Monza, 2005
Tutela del territorio, il paino 1997-98 per la rinascita del Parco di Monza: le iniziative della Regione e degli enti locali per il recupero ecologico-ambientale e la valorizzazione storico-monumentale del parco recintato più grande d’Europa, Regione Lombardia, Assessorato all’Urbanistica e al Territorio, Milano, 1997
GIORGETTA F., Presentazione, Passeggiate nel Parco di Monza e nel giardino di Desio: 1826 – 1830, Edizioni Il Polifilo, Milano, 2007

                   
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