Legnano 2017-02-15T14:19:19+00:00

Giardino dell’Ex Sanatorio

Regina Margheritalegnano

Indirizzo: Il complesso con relativo parco è ubicato tra via Galileo Ferraris,

via Comasino e via Colli di Sant’Erasmo. L’ingresso è da quest’ultima, numero civico 29.

Ente proprietario: Il complesso era di proprietà dell’ILA e in locazione al Comune di Legnano. Nel 2000 viene acquisito dalla Regione Lombardia a titolo gratuito con vincolo di destinazione ad uso socio-assistenziale; successivamente è stato assegnato in proprietà a titolo gratuito al Comune di Legnano.

Tipologia dell’impianto: stile eclettico, relativamente simmetrico, con aiuola formale davanti all’ingresso del sanatorio e impostazione paesaggistica generale, con ampio parterre sul fronte principale dell’edificio e alberi ad alto fusto lateralmente. L’impianto originario del parco è oggi andato perduto. Oggi è possibile osservare una parte anteriore all’edificio caratterizzata da un progetto all’inglese, una parte laterale lungo via Comasino, caratterizzata da una ripa a più balze con piantumazioni in bosco e una parte posteriore in cui un tempo sorgeva un bosco di abeti rossi, oggi abbattuti perché pericolanti.

Estensione: 70.000 mq.

Datazione: 1920-1924

Accessibilità: il parco è aperto al pubblico tutti i giorni della settimana.

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Il Parco

Il parco, di cui viene incaricato lo studio degli ingegneri Giulio Brini e Simone Roveda di Milano, era parte integrante del complesso sanatoriale “Elena di Savoia”, e inaugurato dalla stessa Regina nel 1924. Tale sanatorio fu edificato su iniziativa del Comm. Carlo Jucker a favore degli operai del cotonificio Cantoni per arginare la diffusa piaga della tubercolosi. Il parco diviene quindi elemento essenziale nella cura della malattia, combattuta con riposo, aria salubre e elioterapia. L’area era del tutto priva di alberi e il parco viene costruito contestualmente all’edificio. La maggior parte del patrimonio arboreo risale all’epoca della costruzione del complesso; non è mai stato tuttavia eseguito un approfondito censimento del patrimonio arboreo esistente ma solo un rilievo topografico degli alberi con riconoscimento della specie di appartenenza. Le specie autoctone principali sono tigli, faggi, platani e aceri. Alcuni esemplari di tiglio raggiungono, grazie alla favorevole condizione del terreno, dimensioni davvero ragguardevoli. Il largo utilizzo di specie alloctone del secolo scorso sta purtroppo mostrando patimento e circa quaranta esemplari di abeti rossi sul retro dell’edificio sono stati abbattuti nel 2004 a seguito di un violento temporale.

Stato di conservazione del Parco

Il parco si trova in uno stato di conservazione mediocre in quanto gran parte del patrimonio arboreo è andato perduto e di quello restante numerosi esemplari versano in stato di sofferenza.

Il Comune esegue manutenzioni ordinarie, che consistono essenzialmente in taglio dell’erba, pulizia del sottobosco e riordino dei cespugli e delle siepi.

Anche la manutenzione straordinaria, in caso di necessità, viene eseguita dal Comune per mezzo della società AMGA Legnano Spa, che si occupa anche della manutenzione ordinaria.